Questa è una storia che, per essere scritta, ha richiesto diversi anni di gestazione. Lo scambio è avvenuto nell'ormai lontano 2019, ma solo ora prende una forma narrativa ed entra ufficialmente in questo lungo percorso.
Le mani che accolsero delicatamente Marimo sono le stesse che nel corso dell'infanzia fecero risuonare le note di questo spartito d'epoca e che ora proseguono con maestria una pratica diventata una professione.
Era stato donato a J. da un prozio, sacerdote salesiano, una figura importante che ogni estate tornava con racconti e oggetti che giungevano da mondi lontani, capace di avvicinare il nipote alla musica e all'amore per lo studio e la cultura. Si tratta di un oggetto prezioso, che racconta il passaggio verso la maturità musicale (e non solo) di un bambino di nove o dieci anni che iniziava a confrontarsi con una raccolta di pezzi pianistici di autori classici. Un'occasione per ritornare con la memoria a un evento lontano, che avrebbe segnato una scelta di vita.

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